Centro Interateneo Edunova

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Sono stati resi noti  i risultati delle elezioni del 17, 18, 19 aprile 2018 delle Rappresentanze Sindacali Unitarie -RSU del personale tecnico amministrativo di Unimore. Ha votato il 74,03 percento degli aventi diritto (496 votanti), 482 le schede valide, 8 bianche, 6 nulle.
Unimore organizza, assieme agli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti P.P.C. della provincia di Modena, un seminario ed una visita guidata al Teatro Anatomico di Modena dedicata agli iscritti di queste due categorie di professionisti. Il seminario, organizzato dall’ing. Stefano Savoia, Responsabile della Direzione Tecnica di Unimore, si terrà sabato 21 aprile alle ore 9.00 nella sala ex oratorio del Palazzo dei Musei (Piazza Sant’Agostino). L’appuntamento prevede una relazione sul “La costruzione del Teatro Anatomico” della prof.ssa Elena Corradini, Direttrice del Polo Museale di Unimore, l’intervento dell’ arch. Elisabetta Vidoni Guidoni, Direzione Tecnica di Unimore su “Il progetto di restauro del Teatro Anatomico” ed una relazione dedicata a “Il progetto strutturale“ dell’ing. Luca Reggiani di Ingegneri Riuniti S.p.a di Modena. Seguirà la visita guidata al Teatro Anatomico. Il Teatro Anatomico Il Teatro Anatomico, il cui progetto fu sostenuto dal duca Francesco III d’Este, fu coordinato dal giovane medico Antonio Scarpa, chiamato a Modena nel 1772 per l’insegnamento dell’Anatomia, e grazie a lui divenne anche luogo di avanguardia per l’insegnamento dell’Ostetricia. Questo consentì a Scarpa di inaugurare nel 1775 accanto al Teatro il Museo Ostetrico, il primo museo della città di Modena. L’edifico settecentesco comprendente il Teatro e il Museo Ostetrico, dopo un intervento di restauro ed importanti opere di intervento strutturale, è stato da poco restituito alla città.
Al via il primo corso post laurea in Italia dedicato alla formazione di “Esperto nella gestione di tesoreria di impresa”. Il battesimo si è tenuto al Dipartimento di Economia Marco Biagi che, grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa – A.I.T.I., la software company DocFinance Srl e la Fondazione Marco Biagi, ha aggiunto nella sua offerta didattica il corso dedicato alla formazione di professionisti nella gestione delle attività di tesoreria di impresa. Hanno fatto domanda 50 persone e la selezione dei docenti di Unimore ha ammesso al corso 12 partecipanti che saranno formati nello sviluppare capacità organizzative e gestionali, inerenti la rendicontazione dei flussi monetari prodotti dall’attività di impresa, che sapranno identificare i rischi finanziari che l’impresa potrebbe affrontare, e che realizzeranno relazioni collaborative con gli stakeholder finanziari, in particolare creditizi. “Siamo molto soddisfatti dei riscontri ottenuti in breve tempo e della selezione fatta - prof. Andrea Landi, Direttore del Corso di Perfezionamento in Esperto nella gestione della tesoreria di impresa – grazie al prezioso supporto fornito dalla Fondazione Marco Biagi. Per i partecipanti sarà una grande opportunità di poter apprendere con un taglio pratico tutti gli elementi che caratterizzano la gestione della tesoreria, entrando in contatto con un gruppo altamente qualificato di tesorieri di importanti imprese italiane, grazie ad A.I.T.I. e avendo la possibilità di utilizzare l’ambiente software messo a disposizione da DocFinance, primaria software company del settore, molto attenta al tema della formazione.” Gli argomenti trattati verteranno su: la tesoreria e lo sviluppo dell’attività all’interno della gestione aziendale, la funzione e l’organizzazione della tesoreria in azienda; le analisi tipiche della tesoreria ed il rapporto banca-impresa; la pianificazione finanziaria e la centralità del cash flow, del cash management e del cash pooling nelle scelte d'impresa; la gestione del passivo, della liquidità, dei rischi finanziari in azienda; l’importanza di una buona comunicazione finanziaria e le pratiche di come ottenerla; la definizione di una procedura di tesoreria; il cyber crime ed i crediti documentari. Il corso comporta un impegno di circa 400 ore complessive che varranno il riconoscimento di 16 Crediti Formativi Universitari previo superamento della prova finale.
La qualità del capitale umano ha un ruolo minore nello spiegare le differenze in termini di efficienza relativa del lavoro specializzato. E’ quanto emerge dallo studio, svolto dal dott. Federico Rossi della Johns Hopkins University – SAIS, che illustrerà come l’efficienza del lavoro, specializzato e non, varia tra Paesi. L’incontro, che si terrà martedì 24 aprile 2018 alle ore 14.15 presso l’Aula  Seminari  del Dipartimento di Economia Marco Biagi (via Berengario 51 – ala ovest) a Modena, sarà dedicato al tema “ The Relative Efficiency of Skilled Labor across Countries: Measurement and Interpretation " ovvero “L'efficienza relativa del lavoro specializzato in tutti i paesi: misurazione e interpretazione”. “L'efficienza relativa del lavoro specializzato (skilled) e non specializzato (unskilled) - Federico Rossi della Johns Hopkins University – SAIS varia tra paesi. Ho adottato sia micro-dati sia altre fonti di informazione, per paesi caratterizzati da differenti livelli di sviluppo, per documentare che il premio per la specializzazione (skill premium) varia poco tra paesi ricchi e poveri, nonostante grandi differenze in termini di offerta relativa di lavoro specializzato. Questo modello coerente con la visione che l'efficienza relativa dei lavoratori specializzati è maggiore nei paesi ricchi. La metodologia, che ho adottato, è basata sul confronto dei risultati sul mercato del lavoro di lavoratori immigrati con differenti livelli di qualifica scolastica per discriminare tra tecnologia e capitale umano non osservato, come driver di questi modelli. La qualità del capitale umano gioca un ruolo minore nello spiegare le differenze tra paesi in termini di efficienza relativa del lavoro specializzato​”.
Unimore ospita una delle principali voci a livello mondiale nel campo dell’alimentazione e della biodiversità in un seminario aperto a tutti gli interessati. Barbara Burlingame, docente alle School of Public Health e School of Food and Nutrition della Massey University di Auckland (Nuova Zelanda), già esperta FAO ed attuale esperta EFSA, grande conoscitrice del tema della conservazione delle specie, soprattutto per le ricadute sulla nutrizione e la salute pubblica, parlerà ai presenti durante l’incontro dal titolo “Biodiversity in human nutrition: a public health perspective” (Biodiversità nella nutrizione dell’Uomo: prospettive di salute pubblica), in programma giovedì 19 aprile 2018 alle ore 15.30 presso l’Aula N1.1 (Aula 2 BSI) (via Campi 213) a Modena. L’appuntamento è promosso dal Dottorato di Ricerca in Clinical and Experimental Medicine, dalla Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia, dal Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze e dal Centro di Ricerca in Epidemiologia Ambientale Genetica e Nutrizionale di Unimore. “ Il tema della conservazione della biodiversità – ha spiegato l’organizzatore dell’evento il prof. Marco Vinceti  di Unimore -   è spesso affrontato e dibattuto dal punto di vista della produzione delle colture, da un punto di vista commerciale e sotto l’aspetto delle ricadute sulle società. Più raramente è declinato in chiave sanitaria, con un rilievo rispetto ai vantaggi della conservazione delle specie sulla nutrizione e sulla salute della popolazione. L’intervento della prof.ssa Burlingame, per l’esperienza e il profilo della relatrice, rappresenta un’interessante occasione di approfondimento, non solo per gli studenti e i colleghi, ma anche per il pubblico. ”
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