Ott 19, 2021

“Vulnerabilità e diritto: argomentare a partire dai cinque sensi”. A Giurisprudenza un ciclo di lezioni seminariali

Nell’ambito del corso di Teoria dell’argomentazione normativa, cinque incontri per approfondire il tema delle vulnerabilità in relazione al diritto.

Prenderà avvio mercoledì 20 ottobre 2021 il ciclo di lezioni seminariali “Vulnerabilità e diritto: argomentare a partire dai cinque sensi”, promosso nell’ambito del corso di Teoria dell’Argomentazione Normativa, tenuto dal Prof. Gianfrancesco Zanetti, Direttore del CRID – Unimore e Ordinario di Filosofia del Diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza, e organizzato in collaborazione con il Centro Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità – CRID Unimore.

Nel corso del primo incontro, che prenderà avvio alle ore 12 nei locali del Complesso San Geminiano, sede del Dipartimento di Giurisprudenza, la Prof.ssa Lucia Re, Associata di Filosofia del Diritto presso l’Università di Firenze, affronterà il tema “Diritto, vulnerabilità e politica della cura”, a partire dal suo volume “Democrazie vulnerabili: l’Europa dall’identità alla cura” (Pacini editore, Pisa, 2020).

Partendo da una prospettiva europea, l’intervento della studiosa ripercorrerà la crisi sistemica che ha investito l'Unione, collocandola all'interno del più generale quadro di crisi delle democrazie liberali contemporanee, soffermandosi, in particolare, sull'attacco sferrato al costituzionalismo (inter)nazionale da parte tanto del capitalismo neoliberale, quanto delle istanze sovraniste. Le trasformazioni in atto investono il senso stesso della cittadinanza europea e di quelle nazionali, rendendo necessario ripensare il modo di intendere il pluralismo e la lotta per i diritti. A partire da un rifiuto degli integralismi teorici, la proposta è di affiancare alle versioni meno rigide della "politica della differenza" le "resistenze" prodotte da alleanze instabili, temporanee e trasversali, finalizzate a sovvertire le gerarchie "necropolitiche" sulle quali poggia il capitalismo neoliberale. Queste alleanze possono agire il conflitto, a partire dall'assunzione della "interdipendenza" e della "vulnerabilità" come basi della "condizione umana".

Il ciclo di seminari proseguirà venerdì 22 ottobre con il Prof. Baldassare Pastore (Università di Ferrara) che interverrà su “La vulnerabilità tra percezioni e diritto: argomentare per casi”, partendo dal suo libro “Semantica della vulnerabilità, soggetto, cultura giuridica” (Giappichelli, Torino, 2021).

Chiuderà le lezioni del mese di ottobre la Prof.ssa Maria Giulia Bernardini (Università di Ferrara) che affronterà il tema Vedere e riconoscere: la capacità “vulnerata”, a partire dal suo testo “La capacità vulnerabile” (Jovene, Napoli, 2021).

Due, invece, gli incontri del mese di novembre: venerdì 12 il Prof. Fabio Macioce (Università LUMSA – Roma) relazionerà su “Vulnerabilità situate e bisogni condivisi” a partire dal suo volume “La vulnerabilità di gruppo. Funzioni e limiti di un concetto controverso” (Giappichelli, Torino, 2021).

Concluderà il ciclo di lezioni seminariali mercoledì 24 novembre la Prof.ssa Barbara G. Gallo (Università di Milano – Statale – Università della Tuscia) con un intervento dal titolo “Senza voce? La vulnerabilità e i giovani tra spazi istituzionali e pratiche sociali”. La discussione prenderà avvio da due suoi libri: “Dal margine al centro. I giovani tra diritto e pratiche sociali” (Mucchi, Modena, 2021) e “Intersezionalità. Teorie e pratiche tra diritto e società” (Franco Angeli, Milano, 2020).

Il coordinamento organizzativo è a cura della segreteria del CRID – Unimore Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Categorie: GIURI

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