Apr 08, 2018

Digital Humanities al via il ciclo di seminari del DSLC il 12 aprile con la prof.ssa Naomi S.Baron

Le discipline umanistiche nell’era della comunicazione elettronica sono al centro del dibattito promosso dal Dipartimento di Studi linguistici e culturali di Unimore, vincitore nel 2018 del Fondo ministeriale per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza con un progetto su un Polo di Ricerca Interdisciplinare sulla Comunicazione Digitale. Per fornire un approfondimento su questi temi che portano l’attenzione sul dialogo fra studi umanistici e l’universo informatico, il Dipartimento propone il ciclo di incontri Digital Humanities,  che avrà inizio giovedì 12 aprile 2018 alle ore 15.45 presso il Complesso universitario Sant’Eufemia (Largo Sant’Eufemia 19) a Modena, con la conferenza della prof.ssa Naomi S. Baron dell’American University Washington, D.C. “ Fleeting words: how the digital revolution helps make print ephemeral ”. “Il modo in cui la digitalizzazione ha cambiato il modo di leggere e di studiare, - ha spiegato il Direttore del Dipartimento di Studi linguistici e culturali, prof. Giovanni Bonifati - la quantità e la qualità della lettura, così come il metodo con cui si affronta il testo scritto in epoca digitale sono alcuni tra gli interrogativi che ci poniamo come lettori e a cui, come studiosi, tentiamo, da diverse prospettive, di dare una risposta. Naomi Baron è tra le ricercatrici che più hanno studiato questo problema e, per questo motivo, il suo profilo appare particolarmente appropriato ad aprire il ciclo di incontri progettato dal Dipartimento di Studi linguistici e culturali. Il ciclo apre a sua volta un programma di lavoro didattico e scientifico -- le due cose, va ricordato, non dovrebbero essere disgiunte nella attività accademica -- lungamente costruito negli anni attraverso un dibattito che ha messo a confronto i colleghi del Dipartimento tra loro e con colleghi di calibro nazionale e internazionale. Per la sua capacità di muoversi all’interno di questo dibattitto e per la qualità degli studiosi che lo compongono, il Dipartimento di Studi linguistici e culturali è stato selezionato tra i 350 Dipartimenti di Eccellenza italiani, selezione che gli ha consentito di partecipare, con successo, a una competizione che ha premiato solo 18 Dipartimenti italiani della stessa areai”. Naomi S. Baron I suoi studi si concentrano sulla comunicazione per via elettronica, su scrittura e tecnologia, sulla storia della lingua inglese, sull’acquisizione del linguaggio. Già docente alla Brown University, alla Emory University e alla Southwestern University è attualmente professore all’ American University in Washington, DC. E’ autrice di otto libri, il più recente “The Fate of Reading in a Digital World “(2015), è stato tradotto in cinese. Accanto alla sua attività accademica ha spesso portato il suo contributo sui temi del linguaggio e dell’apprendimento nell’era digitale sui media nazionali statunitensi.
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