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Centro Interateneo Edunova

Centro Interateneo Edunova

Anche quest’anno, nell’ormai tradizionale appuntamento natalizio, il Coro Unimore offrirà un pomeriggio speciale al pubblico esibendosi con il Coro dell’Università degli studi di Udine “G. Pressacco”. L’appuntamento coi due cori universitari è previsto per domenica 16dicembre, alle ore 18.00, nella chiesa di San Giacomo (Via Roma, 19) a Reggio Emilia.

“Siamo particolarmente lieti – dichiara la dott.ssa Antonella Coppi – Direttore del Coro Unimore – di offrire questa ormai consueta occasione alla città. Gli studenti Unimore che partecipano alle attività coristiche hanno potuto vivere in questi anni esperienze musicali uniche, potendo esibirsi anche su palcoscenici di importanza internazionale. Il Coro è un’esperienza di arricchimento culturale straordinario e, in occasione delle festività, poterci esibire con il coro universitario di Udine è per noi motivo di orgoglio”.

Nell’occasione il CoroUnimore, diretto dal maestro Antonella Coppi, e il Coro dell’Università di Udine “G. Pressacco”, diretto dal maestro Fabio Alessi, si esibiranno in un repertorio di musiche di J. S. Bach, Jan Sibelius, Luisa Sobral, Alessandro Orologio, Alfonso Maria de’ Liguori, con Elisa Esposito, voce solista, soprano, e l’ Ensemble Strumentale costituito da Luigi Maria Maesano (Pianoforte), Chiara Bigi (Flauto Traverso), Cecilia Campanini (Violino), Giada Boselli (Clarinetto), Sara Santunione (Clarinetto) e Adriano Lasagni (Percussioni).

Coro dell’Università di Udine "G. Pressacco"

Dopo un passato prestigioso che ha visto alternarsi alla direzione i maestri Walter Themel e Davide Pitis, il Coro dell'Università di Udine ha ripreso la sua attività nel 2015, sotto la direzione del maestro Fabio Alessi e la collaborazione della cantante jazz Barbara Errico. Il coro è stato finora prevalentemente impegnato per attività istituzionali, tra cui l'inaugurazione dell'a.a. 2017-18 alla presenza del Capo dello Stato, e in scambi con analoghe realtà corali universitarie. Nell’anno in corso ha partecipato al "Prague Summer Choral Meeting" e al secondo simposio internazionale dei Cori e Orchestre Universitarie tenutosi all'università degli studi di Perugia.

Coro Unimore

Nato nel 2001 come attività culturale promossa dagli studenti e dal personale dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia ha al suo attivo numerosissime esibizioni che spaziano in un ampio repertorio musicale. Le iniziative più significative hanno riguardato un concerto presso la Sala Nervi in Vaticano alla presenza del Papa e più di una collaborazione  con il maestro Ennio Morricone. Intensa l’attività di collaborazione e gemellaggio con cori e orchestre universitarie, anche  dal carattere internazionale, la più recente esperienza al riguardo ha visto il Coro Unimore protagonista di uno scambio con il coro della Barnard Columbia University.

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In occasione dell'apertura di AGO Fabbriche culturali presso l'Ospedale Sant'Agostino a Modena nel pomeriggio di domenica 16 dicembre al Teatro Anatomico di Modena (viale Berengario 16), dalle 14.30 alle 16.30, sono previsti laboratori didattici per ragazzi a cura del dott. Ciro Tepedino e dott. Andrea Gambarelli (prenotazione al link https://doodle.com/poll/qpveaa8ggvy8hpi4) e una visita gratuita guidata del Teatro Anatomico alle 15.30 a cura della prof.ssa Elena Corradini (su prenotazione al link https://doodle.com/poll/d77x3bvfsinkgp74 ).

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Un bilancio dell’anno che volge al termine, ma anche l’occasione per discutere insieme sugli obiettivi principali di Unimore per il futuro. Nella giornata di mercoledì 19 dicembre, alle ore 9.30, presso l’Aula Magna del Rettorato si terrà la consueta Assemblea di Ateneo di fine anno, introdotta dal Magnifico Rettore Angelo O. Andrisano.

Sono previsti gli interventi del prof. Marco Sola, delegato del Rettore per la Didattica, che parlerà dell’offerta formativa per l’anno accademico 2019/20, tra necessità e prospettive, della prof.ssa Maria Cristina Menziani per la relazione annuale del Nucleo di Valutazione, del prof. Sergio Valeri, delegato del Rettore per la Ricerca, che farà il punto sulla ricerca scientifica di Unimore e del prof. Massimo Milani, delegato del Rettore per la Terza Missione che relazionerà sulle attività svolte nell’ultimo anno dall’Ateneo in favore del territorio.

Seguirà un momento di dibattito mentre la mattinata sarà chiusa da un brindisi di auguri tra tutti i presenti.

Nel pomeriggio, alle ore 15.00, sempre l'Aula Magna del Rettorato ospiterà la cerimonia di consegna degli attestati di benemerenza al personale cessato dal servizio che ha maturato almeno 25 anni di attività in Unimore e a studenti e ricercatori che nel 2018 hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali per la ricerca.

Entrambe le iniziative potranno essere seguite in diretta streaming su tv.unimore.it  

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Negli ultimi decenni, con l’affermarsi della knowledge economy e della conseguente enfasi sugli aspetti simbolici e immateriali dei prodotti e dei servizi, si è assistito a una progressiva “culturalizzazione dell’economia” che ha favorito una maggiore commistione tra cultura ed economia. In questo nuovo contesto, la creatività rappresenta un’opportunità non solo per la competitività aziendale, ma anche per lo sviluppo delle economie territoriali e per la vita delle metropoli e delle città di media dimensione come Reggio Emilia. Ma quali sono le basi della creatività?

Se ne parlerà in una tavola rotonda dal titolo “Le basi della creatività: spazi, collaborazioni e relazioni nelle città”, organizzata dal Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore, lunedì 17 dicembre, alle ore 12.00, nell’Aula D2.6 (II piano) del complesso universitario Palazzo G. Dossetti (viale Allegri 9) a Reggio Emilia.

Intervengono Raffaella Curioni, Assessore a educazione e conoscenza del Comune di Reggio Emilia, Pier Vittorio Mannucci della London Business School e Roberto Righetti di ERVET. Coordina Fabrizio Montanari, docente di Organizzazione aziendale presso il Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore e autore della recente pubblicazione “Ecosistemi creativi. Organizzazione della creatività in una prospettiva di network”, ed. Franco Angeli, 2018.

“Gli studi condotti negli anni anche in Emilia-Romagna – dichiara il prof. Fabrizio Montanari del Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore - sottolineano l’importanza degli spazi e dei processi collaborativi nell’alimentare relazioni che fanno sentire le persone più ispirate e creative. La tavola rotonda è occasione per anticipare alcuni risultati di una ricerca, finanziata dal Fondo di Ateneo per la Ricerca (FAR) e condotta dai Dipartimenti di Comunicazione ed Economia e di Scienze e Metodi dell’Ingegneria sul ruolo degli spazi collaborativi nel contesto urbano e per il lavoro del futuro”.

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Il prof. Alessandro Capra del DIEF – Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari ed il prof. Stefano Lugli del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche di Unimore nominati nel Comitato per l’Alta Sorveglianza Scientifica del Sito Unesco di Modena.

Nell’ambito del nuovo Piano di Gestione del Sito Unesco di Modena per garantire continuità all’importante lavoro di carattere scientifico, finalizzato alla tutela dei monumenti riconosciuti Patrimonio Mondiale nel 1997, avviato in occasione dei recenti restauri che hanno interessato sia il Duomo che la Ghirlandina, è stato costituito il Comitato per l’Alta Sorveglianza del Sito che riunisce in un unico organismo gli esperti che hanno dato un contributo fondamentale ai lavori di conservazione e monitoraggio che hanno interessato questa importante e apprezzata area su cui sorgono le splendide architetture.

Questa la ragione che ha indotto l’Unesco a fare entrare nel Comitato di Alta Sorveglianza Scientifica del sito Unesco di Modena, che comprende la Cattedrale, la Torre Ghirlandina e Piazza Grande, i due docenti di Unimore che hanno seguito il monitoraggio integrato dei due monumenti prima e anche durante e dopo il sisma del 2012.

"Sono molto contento di essere stato invitato a far parte di questo Comitato – afferma il prof. Alessandro Capra del DIEF - Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Unimore -  e sono estremamente soddisfatto che si sia costituito un Comitato che si occuperà congiuntamente di Duomo e Ghirlandina mettendo a frutto le ricerche e gli studi condotti i vari ambiti con approccio tipicamente interdisciplinare. Il lavoro fino ad oggi condotto è esemplificativo dell’approccio integrato multidisciplinare che necessita lo studio di un bene culturale così articolato e complesso e la formalizzazione del Comitato di alta sorveglianza garantirà la prosecuzione dell’impegno nella conoscenza, monitoraggio e valorizzazione del sito UNESCO".

La nomina a membro del Comitato di alta sorveglianza scientifica del Sito UNESCO – afferma il prof. Stefano Lugli del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche di Unimore -  arriva dopo anni di lavoro durante i quali, anche con il coinvolgimento di molti studenti, sono stati studiati gli aspetti geologici del sottosuolo e la provenienza e degrado dei materiali da costruzione (pietre ornamentali e malte) di duomo e torre. Attraverso queste indagini è stato possibile progettare gli interventi di restauro e verificare con metodologie innovative di datazione assoluta la cronologia degli eventi sismici che hanno danneggiato la cattedrale nei secoli. Con la costituzione del Comitato il lavoro continua per tenere sotto controllo lo stato di salute dei monumenti simbolo della nostra città e patrimonio dell'intera umanità”.

Il Comitato per l’Alta Sorveglianza Scientifica del Sito Unesco di Modena è composto inoltre dalla Soprintendente dott.ssa Cristina Ambrosini, dal prof. Giovanni Carbonara dell’Università “La Sapienza” di Roma, dal prof. Renato Lancellotta del Politecnico di Torino, dal prof. Tomaso Trombetti dell’Università di Bologna, dall’ing. Mario Silvestri, dall’arch. Elena Silvestri e dall’arch. Pietro Morselli.

ALESSANDRO CAPRA

E’ professore ordinario di Geomatica al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (DIEF) dell’Università degli Studi di Modena and Reggio Emilia. Direttore del Dip. DIASS del Politecnico di Bari nel 2003-2005. Direttore del Dipartimento DIMeC di Unimore dal 2010 al 2012. Dal 2012 al 2018 è stato Direttore del Dipartimento DIEF di Unimore. Autore di 180 pubblicazioni scientifiche e relatore a convegni nazionali ed internazionali. Responsabile di progetti di ricerca finanziati a livello nazionale ed internazionale. Responsabile di attività di consulenza e ricerca applicata con strutture pubbliche e private. Coordinatore dell’osservatorio Geodetico italiano del PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide) dal 1996. Chief officer del Geosciences Standing Group dello SCAR ( Scientific Committeee on Antarctic Research) dal 2004 al 2012. Presidente della SIFET (Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia) dal 2010 al 2014. Editor-in-chief della rivista Applied geomatics /Springer Editor) dal 2009.

STEFANO LUGLI

E’ professore associato presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche Unimore. E’ autore di oltre 140 pubblicazioni scientifiche internazionali e nazionali. Ha svolto attività di ricerca e didattica in vari paesi del mondo tra cui Cina, USA, Brasile, Spagna, Germania, Grecia, Israele, Marocco, Giordania, Cipro, Arabia Saudita. E’ vincitore del Thompson International Distinguished Lecturer award (The Geological Society of America, 2015) e del Norman Falcon Award (European Association of Geoscientists and Engineers, EAGE, 2017).

 

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La nona stagione di Unijunior prosegue all’insegna del successo con oltre 200 ragazzi iscritti al nuovo appuntamento. Il progetto Unijunior promosso da Unimore, con l’Associazione Leo Scienza, si rivolge ai ragazzi fra gli 8 e 14 anni proponendo loro un percorso di avvicinamento alla scienza e alla cultura con lezioni divertenti e ad alto tasso esperienziale, dedicate a temi curiosi, di grande interesse per i più giovani, continua con grande successo. Divulgazione scientifica è la parola d’ordine che contraddistingue l’attività di Unijunior, che nei suoi 9 anni di attività ha “laureato” migliaia di ragazze e ragazzi.

Il nuovo appuntamento sabato 15 dicembre si terrà presso l’Aula Magna Pietro Manodori del complesso universitario Palazzo Dossetti (viale Allegri, 9) a Reggio Emilia, con due lezioni dal titolo “Non è magia, è arte!” tenute dalla prof.ssa Annamaria Contini del Dipartimento Educazione e Scienze Umane. Due lezioni per imparare a scoprire che rapporto esiste oggi tra Arte e Scienza e che discipline scientifiche e discipline umanistiche non sono opposte fra di loro, ma si sono spesso incontrate e continuano a incontrarsi, influenzandosi reciprocamente. L'Arte ha portato alla Scienza straordinari contributi, come il genio universale di Leonardo Da Vinci che ha espresso la coincidenza massima tra questi due ambiti disciplinari; dall'altro lato, la Scienza ha dato all’Arte incredibili sollecitazioni.

La prima lezione alle ore 15.00 per ragazzi 8-10 anni e la seconda alle ore 16.30 per ragazzi 10-14 anni.

Unijunior Unimore è membro della rete europea delle università per ragazziEUCU.NET - European Children’s Universities Network e rientra nelle attività ufficiali di Terza Missione dell’Ateneo, poiché promuove l’importanza della ricerca e la diffusione della cultura scientifica nella società.

Per iscriversi e consultare il calendario, conoscere i temi e i docenti in programma, visitare il sito www.unijunior.it

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ACI Modena, che per valorizzare le eccellenze modenesi ha organizzato il 2° Memorial Angelo Orlandi,  in memoria dell’ing. Orlandi, presidente della sezione per 59 anni e scomparso nel 2014, ha premiato il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Unimore. Il premio è stato consegnato ad Alberto Vergnano, ricercatore del DIEF, per la sua ricerca istituzionale su “Efficienza motoria e visiva e sicurezza alla guida”.

Nel contesto delle iniziative Automotive Academy Unimore e Modena Automotive Smart Area, lo studio di Vergnano ha dato il via al progetto intersettoriale “Guidatori in erba alla prova! Progetto ACI per la prevenzione e la sicurezza stradale” che coinvolge medici, professori e ingegneri per una durata di due anni.

Lo scopo è studiare i fattori umani nel sistema veicolo-guidatore impegnato in un ambiente non strutturato, quale la guida nel traffico, con implicazioni sulla sicurezza stradale. Il progetto ACI valuterà se le capacità motorie, visive e di coordinazione oculo-manuale di bambini e ragazzi, i futuri guidatori, siano state sviluppate in maniera ottimale, a fronte di abitudini di vita mutate negli anni per quanto riguarda sia l’utilizzo di dispositivi cellulari ed informatici, sia l’attività fisica e sportiva. L’obiettivo finale è quello di raccogliere dati sulle tre capacità individuate come fondamentali per le capacità di guida: percezione, elaborazione e risposta. La correlazione tra le capacità dei ragazzi e le rispettive abitudini divita fornirà indicazioni educative su come migliorare tali capacità attraverso esperienze motorie e visive mirate e, quindi, su come preparare meglio i ragazzi ad una guida più sicura.

E’ stato costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare che, grazie alla collaborazione del mondo scolastico, avrà la possibilità di eseguire i test previsti su una popolazione di più di 300 alunni e studenti. Il progetto ha ottenuto infatti l’approvazione del Comitato Etico dell’Area Vasta Emilia Nord, che gli permette di essere inserito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa degli Istituti scolastici che intendono parteciparvi. Un contributo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena consentirà di formare figure specializzate per la ricerca.

Le prove generali sono già state fatte durante l’ultima edizione della Notte dei Ricercatori Unimore con l’installazione “Human Factors e sicurezza stradale: abilità visive ed efficienza motoria”, in cui più di 100 persone sono state coinvolte nelle stesse prove a circuito predisposte per la sperimentazione.

“L’efficienza del sistema veicolo-guidatore - commenta il dott. Alberto Vergnano di Unimore – è un tema molto importante per lo sviluppo dei sistemi di assistenza alla guida e di guida autonoma. La forza di questo progetto proviene dal gruppo multidisciplinare che si è formato. Durante le riunioni è molto stimolante condividere idee e affrontare le difficoltà coi mezzi messi in campo da professionisti di diversa estrazione culturale, ma tutti appassionati.”

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La Società dei Naturalisti e Matematici di Modena ricorda, a ottanta anni dalla loro promulgazione, le leggi razziali introdotte dal regime fascista, tornando a riflettere sulle conseguenze di quei provvedimenti che portarono all’allontanamento di centinaia di docenti, personale della Pubblica Amministrazione e soci di accademie scientifiche.  Su questo tema il prof. Francesco Maria Feltri terrà una relazione dal titolo: “La Scienza ferita. Scuola e Università in Italia dopo le leggi razziali del 1938”. L’appuntamento si terrà venerdì 14 dicembre 2018 alle ore 17.00 presso l’Aula 2 del Palazzo del Rettorato (via Università,4) a Modena

Il prof. Francesco Maria Feltri è docente presso il Liceo linguistico “F. Selmi”, ha al suo attivo una vasta esperienza di studio relativo a tematiche storiche e religiose. È autore di numerosi saggi sulla Shoah e di vari manuali di Storia per i Licei e gli Istituti tecnici. Da più di ventʼanni guida viaggi di studio, soprattutto ad Auschwitz, ma anche in Israele, in Russia, in Iran e in Cambogia. Collabora con diverse istituzioni, come la Fondazione Fossoli di Carpi e l’Istituto storico di Modena, e varie associazioni tra cui “Le Graffette” e “Il Leggio”, finalizzate alla divulgazione della cultura e della conoscenza della storia.

 

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A conclusione del percorso seguito durante la frequenza dell’insegnamento di “Metodologia della ricerca educativa”, tenuto dal prof. Luciano Cecconi e dalla prof.ssa Anna Dipace del corso di laurea in Scienze dell’Educazione, quattro studenti presenteranno la loro idea di “città delle persone, parola chiave del Comune di Reggio Emilia per definire la città.

Lo faranno nel corso di una iniziativa significativamente intitolata “Open Education, Society, City, Arms. Un’educazione aperta per una società aperta, una città accogliente e bravi educatori a braccia aperte”.

“Open - afferma il prof. Luciano Cecconi di Unimore - è la parola chiave dell’incontro, a testimoniare l’apertura che caratterizza le politiche culturali e sociali dell’amministrazione comunale e dell’Università”.

L’appuntamento è previsto per venerdì 14 dicembre, alle ore 8.30, presso il complesso universitario Palazzo G. Dossetti (viale A. Allegri 9 – Aula D1.4), a Reggio Emilia.

Unimore, attraverso il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, e il Comune di Reggio Emilia collaborano da anni per migliorare la qualità dei servizi educativi, sia sul piano della formazione iniziale degli educatori sia su quello della valutazione dei servizi educativi sia, infine, su quello della ricerca educativa. Ne è un esempio la collaborazione iniziata nell’anno accademico 2013-2014 tra il Centro VALFOR (Valutazione, progettazione e documentazione dei processi educativi e formativi), l’insegnamento di “Metodologia della ricerca educativa” del corso di laurea in Scienze dell’Educazione e Officina Educativa (UOC Partecipazione giovanile e benessere), del Comune di Reggio Emilia.

Gli studenti del corso di laurea in Scienze dell’Educazione, futuri educatori, grazie a testimonianze portate a lezione da Officina Educativa e dagli educatori di associazioni e cooperative che gestiscono i servizi educativi sul territorio, durante le attività previste dal corso hanno potuto osservare, analizzare e monitorare sistematicamente i diversi progetti che hanno caratterizzato in questi ultimi anni i servizi educativi che il Comune di Reggio Emilia ha rivolto ai giovani dai 14 ai 29 anni.

Il seminario, che si tiene a conclusione del ciclo di lezioni del primo semestre dell’insegnamento di “Metodologia della ricerca educativa”, sarà aperto dal Sindaco di Reggio Emilia, dott. Luca Vecchi e dal Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, prof. Fulvio De Giorgi. Seguiranno gli interventi dei docenti titolari del corso di studi, prof. Luciano Cecconi, Imparare a vivere insieme e prof.ssa Anna Dipace, Educare… insieme!, che espliciteranno il punto di vista pedagogico sull’accoglienza e l’inclusione, e della prof.ssa Rita Bertozzi, docente Desu, che affronterà il tema di come si è e si diventa cittadini. Quattro studenti del corso presenteranno la loro idea di “città delle persone”, parola chiave del Comune di Reggio Emilia per definire la città.

Porteranno il loro contributo anche docenti di altre due università, il prof. Pierpaolo Limone, Università degli studi di Foggia, che rifletterà sul ruolo dei media per un’educazione aperta e la prof.ssa Gabriella Dodero, Libera Università di Bolzano, che presenterà un’interessante esperienza di accoglienza dei richiedenti asilo realizzata all’Università di Bolzano. Infine porterà il suo contributo la dott.ssa Raffaella Curioni, Assessora a Educazione e conoscenza del Comune di Reggio Emilia, che illustrerà le politiche educative del Comune, i suoi progetti e le sfide contemporanee.

A conclusione del percorso seguito durante la frequenza dell’insegnamento di “Metodologia della ricerca educativa”, tenuto dal prof. Luciano Cecconi e dalla prof.ssa Anna Dipace del corso di laurea in Scienze dell’Educazione, quattro studenti presenteranno la loro idea di “città delle persone, parola chiave del Comune di Reggio Emilia per definire la città.

Lo faranno nel corso di una iniziativa significativamente intitolata “Open Education, Society, City, Arms. Un’educazione aperta per una società aperta, una città accogliente e bravi educatori a braccia aperte”.

“Open - afferma il prof. Luciano Cecconi di Unimore - è la parola chiave dell’incontro, a testimoniare l’apertura che caratterizza le politiche culturali e sociali dell’amministrazione comunale e dell’Università”.

L’appuntamento è previsto per venerdì 14 dicembre, alle ore 8.30, presso il complesso universitario Palazzo G. Dossetti (viale A. Allegri 9 – Aula D1.4), a Reggio Emilia.

Unimore, attraverso il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, e il Comune di Reggio Emilia collaborano da anni per migliorare la qualità dei servizi educativi, sia sul piano della formazione iniziale degli educatori sia su quello della valutazione dei servizi educativi sia, infine, su quello della ricerca educativa. Ne è un esempio la collaborazione iniziata nell’anno accademico 2013-2014 tra il Centro VALFOR (Valutazione, progettazione e documentazione dei processi educativi e formativi), l’insegnamento di “Metodologia della ricerca educativa” del corso di laurea in Scienze dell’Educazione e Officina Educativa (UOC Partecipazione giovanile e benessere), del Comune di Reggio Emilia.

Gli studenti del corso di laurea in Scienze dell’Educazione, futuri educatori, grazie a testimonianze portate a lezione da Officina Educativa e dagli educatori di associazioni e cooperative che gestiscono i servizi educativi sul territorio, durante le attività previste dal corso hanno potuto osservare, analizzare e monitorare sistematicamente i diversi progetti che hanno caratterizzato in questi ultimi anni i servizi educativi che il Comune di Reggio Emilia ha rivolto ai giovani dai 14 ai 29 anni.

Il seminario, che si tiene a conclusione del ciclo di lezioni del primo semestre dell’insegnamento di “Metodologia della ricerca educativa”, sarà aperto dal Sindaco di Reggio Emilia, dott. Luca Vecchi e dal Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, prof. Fulvio De Giorgi. Seguiranno gli interventi dei docenti titolari del corso di studi, prof. Luciano Cecconi, Imparare a vivere insieme e prof.ssa Anna Dipace, Educare… insieme!, che espliciteranno il punto di vista pedagogico sull’accoglienza e l’inclusione, e della prof.ssa Rita Bertozzi, docente Desu, che affronterà il tema di come si è e si diventa cittadini. Quattro studenti del corso presenteranno la loro idea di “città delle persone”, parola chiave del Comune di Reggio Emilia per definire la città.

Porteranno il loro contributo anche docenti di altre due università, il prof. Pierpaolo Limone, Università degli studi di Foggia, che rifletterà sul ruolo dei media per un’educazione aperta e la prof.ssa Gabriella Dodero, Libera Università di Bolzano, che presenterà un’interessante esperienza di accoglienza dei richiedenti asilo realizzata all’Università di Bolzano. Infine porterà il suo contributo la dott.ssa Raffaella Curioni, Assessora a Educazione e conoscenza del Comune di Reggio Emilia, che illustrerà le politiche educative del Comune, i suoi progetti e le sfide contemporanee.

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