Centro Interateneo Edunova

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Regione Emilia Romagna, Fondazione CRUI e Atenei emiliano-romagnoli presteranno giovani neolaureati per rendere più celere e rinnovare l’attività giudiziaria di Tribunali e Uffici giudiziari presenti in Regione.

Lo faranno attraverso un bando di selezione per 28 borse di ricerca post lauream da svolgere all’interno degli Uffici Giudiziaridella Regione Emilia-Romagna pubblicato nei giorni scorsi dalla Fondazione CRUI.

L’iniziativa, che nell’arco di un triennio consentirà di erogare complessivamente 81 borse di ricerca, ha l’obiettivo di proporre nuovi modelli organizzativi per l’innovazione degli Uffici Giudiziari ed è promossa dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Fondazione CRUI e gli Atenei della Regione: Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma, Cattolica del Sacro Cuore - Sede di Piacenza.

Si tratta – affermano all’unisono il prof. Vincenzo Pacillo, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore ed il collega prof. Luigi Foffani - di un’interessante e stimolante opportunità per i nostri laureati magistrali (nelle aree giuridica, economica, statistica e socio-politica), che avranno l’opportunità di acquisire una nuova ed importante professionalità di “manager della giustizia”, spendibile in futuro in tutti i diversi settori del “servizio giustizia”, tanto nel settore pubblico, quanto nel settore privato. Tali borse di ricerca non consentiranno soltanto di proporre soluzioni innovative presso gli Uffici Giudiziari regionali, ma contribuiranno anche ad accrescere le conoscenze scientifiche e professionali dei laureati consentendo la nascita di competenze innovative. Più in generale, si può dire che il progetto ha l’obiettivo di accrescere la cultura della legalità nel territorio della Regione Emilia-Romagna, contribuendo alla diffusione di saperi e valori legati al concetto di giusto processo, con particolare attenzione alle modalità necessarie per tutelare, nello stesso tempo, i principi di equa durata del processo e di piena cognizione”.

Delle borse di ricerca disponibili ne potranno beneficiare giovani laureati magistrali, che abbiano conseguito il titolo presso gli Atenei della Regione Emilia-Romagna da non oltre 12 mesi, interessati a svolgere un percorso formativo e di ricerca di 12 mesi presso gli Uffici Giudiziari e Cancellerie della Regione Emilia-Romagna, da realizzarsi in stretta collaborazione con le Università presso cui verranno attivate le borse, che riguardano: il processo civile telematico; il processo penale telematico; il procedimento di esecuzione penale in ambito nazionale ed internazionale; l'attività contrattuale, amministrativa e contabile degli Uffici Giudiziari.

A ciascun borsista sarà assegnato un tutor accademico dall’Università che eroga la borsa, con il quale il borsista si coordinerà lungo il percorso di studio e di ricerca.

Ciascuna borsa di ricerca offerta, che implica un impegno a tempo pieno per i vincitori, ha un importo mensile di 1.100,00 euro.

La struttura di Unimore di riferimento per questa iniziativa è il Dipartimento di Giurisprudenza.

Le candidature devono essere inviate esclusivamente per via telematica collegandosi all’applicativo on line predisposto dalla Fondazione CRUI web: 

http://www2.crui.it/tirocini/tirociniwa/entro le ore 13.00 di martedì 4 dicembre 2018. La graduatoria, completa delle sedi dell’attività per ciascuna borsa, verrà pubblicata sul sito della Fondazione CRUI nel mese di gennaio 2019.

 

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Per approfondire il tema dell’innovazione e comprendere meglio gli strumenti che possono essere utilizzati per innovare un prodotto e un processo, il DISMI - Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Unimore organizza un corso su “Teoria e Pratica dell’Innovazione” tenuto dall’ing. Claudio Ferrari di Tetra Pak spa.

Il primo appuntamento di questa iniziativa formativa che si articola attraverso un programma di 5 lezioni complessive, si tiene mercoledì 21 novembre, alle ore 17.00, presso il Padiglione Buccola-Bisi (Via G. Amendola 2) del complesso universitario San Lazzaro a Reggio Emilia.

“Con questo corso – dichiara il prof. Cesare Fantuzzi, Direttore del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’ingegneria - intendiamo offrire a studenti e dottorandi una opportunità in più di conoscenza dei temi concreti legati all’innovazione di processo e di prodotto, così come vengono affrontati nelle aziende. Abbiamo pensato di farlo attraverso la testimonianza di un nostro ex-studente che, come accade non di rado, ha mantenuto un rapporto con il Dipartimento e che ha deciso di condividere la sua esperienza professionale con quelli che saranno la prossima generazione di ingegneri. Come docenti non possiamo che essere orgogliosi di questo riconoscimento”.

L’iniziativa si rivolge a tutti gli studenti del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, in particolare ai dottorandi per i quali si prevede un questionario di valutazione finale con il riconoscimento di 2 crediti formativi.

Gli incontri successivi si terranno, sempre di mercoledì, dalle 17.00 alle 19.00, nella stessa sede del Dipartimento.

 

Claudio Ferrari

In Tetra Pak Packaging Solutions SpA si occupa, da 8 anni, di trasferimento tecnologico nel dipartimento ricerca e sviluppo. Laurea magistrale in Ingegneria Meccatronica presso il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Unimore.

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“La vergogna della scuola italiana: ottanta anni fa le leggi razziali” è il titolo del seminario del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di Unimore, organizzato dal prof. Fulvio De Giorgi, dalla prof.ssa Laura Cerrocchi e dal dott. Andrea Rapini, nell’ambito della Giornata dei Diritti dell’infanzia. Il seminario si tiene martedì 20 novembre, alle ore 14.00, presso il complesso universitario Palazzo G. Dossetti, viale Allegri 9, (aule D1.4 e D1.5) a Reggio Emilia

Ottant’anni fa, tra l’estate e l’inverno del 1938, il fascismo varò i primi provvedimenti divenuti tragicamente noti col nome di “leggi razziali”. Dopo avere imposto un sistema segregazionista nelle colonie africane, il regime di Mussolini decretò che la “razza italiana” doveva proteggersi dalla contaminazione con la “razza ebraica”, classificata come irrimediabilmente inferiore.

Si innescò in quel frangente una spirale catastrofica: dapprima la discriminazione degli ebrei italiani e, in particolare, il loro allontanamento dalle scuole, poi la perdita della cittadinanza per quelli stranieri naturalizzati e la loro espulsione dal Paese, quindi l’internamento con l’inizio della guerra e, infine, la deportazione nei lager. 

Il seminario promosso dal Desu ripercorre alcune tappe di quella spirale nella convinzione che la Shoah abbia un messaggio universale di grande attualità e che la scuola, insieme all’Università, sia tra i più efficaci anticorpi per contrastare la riemersione di pulsioni razziste. Ne viene, peraltro, la necessità di ripensare il curricolo scolastico in prospettiva multiculturale ed entro le coordinate di una educazione interculturale, senza trascurare la formazione iniziale e in servizio degli insegnanti e degli educatori.

Il programma prevede che, dopo i saluti del prof. Fulvio De Giorgi, Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, della prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini, Presidente del Corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria, della dott.ssa Serena Foracchia, Assessora a Città internazionale del Comune di Reggio Emilia e di Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi di Reggio Emilia su La vergogna di ieri, il riscatto di oggi della Scuola italiana. Introduce i lavori la prof.ssa Laura Cerrocchi, docente di Pedagogia generale e sociale del DESU. Intervengono: il dott. Andrea Rapini, ricercatore di Storia contemporanea, Unimore, Rifugiati, immigrati e apolidi di ieri: “gli ebrei stranieri” e le leggi razziali, il prof. Gianluca Gabrielli, Università degli Studi di Macerata/IC20 Bologna, Come si insegnavano le “razze”, della dott.ssa Lorenza Ferrai, responsabile settore Ricerca, Formazione e Servizi pedagogici, Federazione provinciale Scuole materne di Trento, Accogliere per imparare: cittadini pensanti nella scuola dell’infanzia.

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Nell’ambito degli eventi organizzati per festeggiare i 50anni del Dipartimento di Economia Marco Biagi si tiene il secondo appuntamento della rassegna cinematografica “Proiezioni Economiche. L'economia sul grande schermo”, a cura di Andrea Landi e Chiara Strozzi. L’incontro ad ingresso gratuito prevede la visione del film The Founder (2016) di John Lee Hancock, presso la sala Truffaut (Palazzo Santa Chiara, via degli Adelardi 4, Modena), martedì 20 novembre dalle ore 20.00. La proiezione sarà preceduta da un aperitivo di benvenuto e dall’introduzione di Luigi Golzio, già professore ordinario di organizzazione aziendale a Unimore. Il film verrà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano.

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Dopo il grande successo della prima edizione, Fondazione Teatro Comunale di Modena e il Centro interateneo Edunova, con il supporto di Unimore, organizzano per il 2019 un nuovo corso di alta formazione ad accesso gratuito sulla comunicazione in video.

Focus di questa iniziativa professionalizzante, che si terrà dal 4 febbraio al 14 giugno 2019, per tre giorni la settimana a tempo pieno, è “La produzione video per la promozione, la comunicazione, la formazione del pubblico e il live streaming nello spettacolo dal vivo”.

Il corso, cofinanziato con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna e completamente libero da oneri economici per i partecipanti, è aperto a un massimo di 12 persone, selezionate sulla base del curriculum e di un colloquio in cui saranno vagliate le competenze e le motivazioni.

La scadenza per presentare la domanda di ammissione, scaricabile su: https://www.teatrocomunalemodena.it/corso-di-comunicazione-in-video/,  è il 16 dicembre 2018.

Il corso, che ha lo scopo di formare operatori della comunicazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo, in particolare dei teatri d’opera, fornendo loro gli strumenti professionali per utilizzare il video quale mezzo di comunicazione, promozione e diffusione dell’attività del teatro,nasce anche dal consolidato rapporto fra dal Centro Interateneo Edunova di Unimore e la Fondazione Teatro Comunale di Modena, da tempo legati da un protocollo di intesa per la diffusione di eventi culturali e in particolare, della trasmissione in diretta streaming delle opere prodotte dal Teatro modenese. 

L’operatore acquisirà competenza teorica sul linguaggio e sulla comunicazione audiovisiva, congiuntamente ad una preparazione tecnica e pratica sugli strumenti video e le azioni di comunicazione e trasmissione dello stesso attraverso lo studio delle apposite piattaforme.

Le fasi della produzione video nell’azione di comunicazione si intendono suddivise concettualmente e cronologicamente in: Promozione, Comunicazione, Formazione del Pubblico, Live Streaming. Completeranno il corso seminari e laboratori in collaborazione con operatori di SKY Classica HD, con il Teatro Comunale di Ferrara e con l’Ufficio Comunicazione/Produzioni Multimediali del Comune di Modena sulla produzione video applicata alla Danza, alla Musica dal vivo e al Territorio.

Al termine del corso si terrà uno laboratorio per realizzare lo streaming live di uno spettacolo al Teatro Comunale di Modena. Durante il corso gli studenti seguiranno uno stage negli uffici comunicazione dei diversi teatri della Regione. Per maggiori informazioni si può contattare Alessandro Roveri chiamando lo 059/2033022 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

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Domani 20 novembre riparte Meet the Scientist: Unimore e Pleiadi Emilia si ritrovano nuovamente affiancate per coinvolgere adulti e ragazzi su temi scientifici di attualità.

Dialogo, confronto e curiosità sono al centro della rassegna modenese che si pone come obiettivo quello di rendere fruibile la scienza al pubblico. Le due rassegne proposte all’interno di Meet the Scientist si differenziano per il loro target: Caffè scienza – insolite chiacchiere da bar presenta i primi 4 incontri del 2018 presso Ovestlab, (via Nicolò Biondo 86, Modena) dalle 19.30; Snack science invece comprende eventi dedicati ai giovani e futuri scienziati fino ai 13 anni con appuntamento alle 17:00 presso la scuola secondaria di I grado Mattarella (via Piersanti Mattarella 145, Modena).

L’apertura della rassegna sarà affidata al prof. Mauro Mandrioli martedì 20 novembre 2018, dalle ore 19:30, per parlare dell’affascinante tema delle tecnologie agroalimentari e biotech che cambieranno il cibo del futuro.

Meet the Scientist, giunta alla terza edizione, è una campagna di eventi dedicata alla diffusione della cultura scientifica, ideata e organizzata da Pleiadi Emilia e dal prof. Pinti, docente del Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore. Il calendario di eventi ospiterà ricercatori e docenti UNIMORE e di altri atenei e istituti di ricerca italiani, noti anche per il loro impegno nella divulgazione e nel public engagement per spaziare dalle tecnologie del campo agroalimentare all’alimentazione, da riflessioni sull’etica nell’uso delle cellule staminali agli impatti sull’ambiente del riscaldamento climatico.

Il Progetto è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e da LS Nutraceutici oltre a essere patrocinato dal Comune di Modena, dal Gruppo dei Giovani Imprenditori di CNA e l’Ufficio del Provveditorato Scolastico Regionale. Tra i partner l’Istituto Comprensivo 3 di Modena e OvestLab che ospitano le due rassegne.

Tutti gli appuntamenti, visibili sulla pagina facebook @Meethescientis, proseguiranno da gennaio a Marzo con una seconda serie di eventi.

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A Modena si inaugura il Laboratorio di Ontologia Applicata. L’iniziativa che vede protagonista il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali di Unimore, sarà diretto dalla prof.ssa Carla Bagnoli, professore ordinario di Filosofia Teoretica.

Il Laboratorio di Ontologia Applicata ha vocazione interdisciplinare e accoglie studiosi e studenti che si interessano di comunicazione digitale. “Ci occupiamo – spiega la prof.ssa Carla Bagnoli di Unimore - di temi ontologici: che cosa sono i “fatti digitali”; gli “artefatti digitali”? Sono entità fittizie o reali? Se sono reali in che senso lo sono? Che cos’è un soggetto digitale? Tratteremo temi epistemologici: in che modo la digitalizzazione ha cambiato la conoscenza e le forme di produzione e disseminazione del sapere? Come si afferma l’autorità della scienza al tempo di internet? Ma anche temi etici: qual è lo status delle relazioni digitali? Quali sono le forme di riconoscimento e rispetto nella comunicazione digitale? Qual è il valore della memoria storica nell’epoca della digitalizzazione? E temi politici: in che modo la digitalizzazione influenza i processi democratici? Quali sono le potenzialità e i limiti del digitale nella comunicazione democratica? Quali gli effetti sulla democrazia?

Il via ufficiale delle attività di questo laboratorio, che sarà una delle nuove istituzioni cardinali del progetto di eccellenza del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali, giovedì 22 novembrealle ore 14.00 nell’Aula M del complesso universitario Sant’Eufemia (via Sant’Eufemia 19) a Modena

La giornata si aprirà con la Lectio Magistralis del prof. Maurizio Ferraris, docente di Filosofia Teoretica dell’Università di Torino, ideatore di Labont, fondato nel 1999, il primo centro di ricerca specializzato in Ontologia Applicata in Italia, che parlerà del ruolo della filosofia in un’epoca di cambiamenti radicali nei modi di produzione e disseminazione della cultura.

Seguirà una tavola rotonda, moderata dalla prof.ssa Carla Bagnoli di Unimore, su “La Comunità Digitale: autorità e cittadinanza scientifica nell’era digitale”, cui parteciperanno, oltre al prof. Maurizio Ferraris, il prof. Wolfgang Huemer, docente di filosofia della mente e del linguaggio dell’Università di Parma e il prof. Matteo Bianchin, docente di Filosofia Teoretica dell’Università di Milano-Bicocca. I partecipanti discuteranno delle potenzialità e dei limiti della digitalizzazione a proposito della produzione della cultura scientifica e a proposito processi decisionali, in particolare riguardo agli effetti sui processi e sulle istituzioni della democrazia.

L’evento è aperto al pubblico e in particolare agli studenti delle lauree triennali e magistrali e a tutti i docenti interessati.

CARLA BAGNOLI

Ha ottenuto il dottorato in filosofia all’Università di Milano ma ha condotto la sua ricerca interamente all’Università di Harvard, dove è stata Special Student, Visiting Fellow e Tutor of Philosophy. Si occupa di teorie del ragionamento e della razionalità pratica, di meta-etica e di epistemologia morale e sociale. Dopo un post-doc all’Università di Amsterdam, è stata docente dell’Università del Wisconsin come professore associato e ordinario e poi all’Università di Siena nel programma di Rientro Cervelli. È stata chiamata dall’ateneo modenese nel 2010. È stata Presidente della Società Italiana di Filosofia Analiticae membro della costituente della Society of Women In Philosophy-IT. È autrice di numerosi saggi tra i quali L’autorità della morale (Feltrinelli); ha curato Morality and the Emotions (Oxford University Press) e Constructivism in Ethics (Cambridge University Press). È stata Professorial Fellow all’Università di Oslo, Visiting Professor alla Ecole Supérieure Normale de Lyon e alla Université Paris I Panthéon-Sorbonne. È Fellow del Forschungskolleg Analytic German Idealism dell’Università di Lipsia e sarà Visiting Fellow of Philosophy al New College di Oxford per dedicarsi agli studi sulla dimensione temporale della normatività. 

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Il nuovo appuntamento con i Seminari del CRISE – Centro di Ricerche e Indagini Socio Economiche di Unimore, che, oltre al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, vede coinvolti i Dipartimenti Giurisprudenza, Economia, Studi Linguistici e Culturali, Ingegneria e gli Ordini professionali, si focalizzerà sull’evoluzione di una fabbrica automobilistica che ha fatto la storia, la Bugatti, fondata nel 1909 da Ettore Bugatti.

L’appuntamento con “Bugatti: una fabbrica nella storia”, è martedì 20 novembre 2018 alle ore 17.30 presso il Tecnopolo di Modena (via Vivarelli 10). Nel piazzale antistante il Tecnopolo sarà esposta una Bugatti EB110, a cura di B.Engineering.

Ad introdurre l’iniziativa sarà l’ing. Francesco Gherardini, ricercatore e docente presso l’Automotive Academy Unimore, seguito dagli interventi dei documentaristi ing. Davide Maffei e ing. Alessandro Barbieri, registi del Docu-film "La Fabbrica Blu", che verrà proiettato alle ore 18.45. Il giorno seguente, mercoledì 21 novembre alle ore 14.00, è prevista invece una visita guidata allo stabilimento Bugatti di Campogalliano.

L’incontro è aperto al pubblico. Per maggiori informazioni www.unimore.it  oppure scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Un'aula universitaria trasformata in Tribunale per accogliere giovani universitari che si sfidano in un contradditorio legale a squadre sulla tematica della pena di morte. Tra loro potrebbe uscire un futuro “principe” del Foro.

E’ la singolare iniziativa "Processo alla Pena Capitale", organizzata dal gruppo di studenti ELSA (European Law Students’ Association) dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con il prof. Carmelo Elio Tavilla del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore e il patrocinio dell’Ateneo e della Camera Penale di Modena.

L'appuntamento è per martedì 20 novembre, alle ore 14.30, nell'Aula Magna del Complesso universitario San Geminiano (via San Geminiano 3) aModena.

L’obiettivo dell’evento è quello di favorire la discussione e la conoscenza del delicato tema della pena di morte, utilizzando le argomentazioni dei giuristi del passato. In questo modo si punta a sviluppare un pensiero critico su determinate tematiche, ma anche a migliorare le abilità comunicative e perfezionare le capacità analitiche dei giuristi coinvolti. Infatti, la pertinenza e la logica dell'argomentazione, la capacità di sostenere le ragioni, l’organizzazione e la gestione del tempo, lo stile dell'esposizione orale e la capacità di rispondere alle domande del collegio giudicante saranno alcuni dei criteri per determinare i vincitori del dibattito.

Il dibattito legale si compone di due momenti: quello preliminare, svoltosi il 23 ottobre scorso, ha introdotto la competizione e indicato alcune fonti e documenti da utilizzare; in quello della discussione vera e propria, che si terrà come detto il 20 novembre, le squadre dovranno sfidarsi nell'esposizione delle proprie argomentazioni davanti al collegio giudicante composto dal prof. Carmelo Elio Tavilla, docente Unimore di Storia del Diritto, nella veste di moderatore,  dal prof. Thomas Casadei, docente Unimore di Teoria e Prassi dei Diritti umani, e  dall’avv. Alberto Fidani, penalista presso il Foro di Modena.

Gli iscritti ammessi alla competizione sono dodici, divisi in quattro squadre; si sfideranno prima due a due, per poi passare al turno della sfida tra i due migliori oratori scelti dal collegio dei giudici. Al termine è prevista la proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi: a ogni partecipante della miglior squadra andrà un premio di 50,00 euro, mentre il miglior oratore avrà la possibilità di partecipare a un viaggio di studio a Madrid previsto per febbraio 2019.

Per l'anno in corso, le uniche esperienze simili sono state organizzate in materia penale dalla sezione ELSA di Roma e in materia di diritto all'educazione da ELSA Trento.

ELSA

ELSA è la più grande associazione al mondo di giovani giuristi. Connette in un unico grande network più di 40.000 soci, tra studenti e neolaureati, in 44 Paesi Europei e conta in Italia 36 sezioni locali.

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Un progetto targato Unimore della prof.ssa Serena Carra del Dipartimento di eccellenza di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze è tra i quattro selezionati per un finanziamento di AriSLA (Fondazione Italiana di ricerca per la SLA), impegnata nel contrasto della Sclerosi Laterale Amiotrofica, gravissima malattia neurodegenerativa che oggi nel nostro Paese colpisce circa 6.000 persone e a tutt’oggi manca di una cura efficace.

In particolare, il progetto della ricercatrice modenese, denominato “MLOpathy”, che riguarda lo studio dei meccanismi implicati nel ripristino della funzionalità dei processi di risposta allo stress e nell’aggregazione di organelli cellulari nella SLA, ha l’obiettivo di verificare se una combinazione di farmaci che agiscono sul sistema di controllo di qualità proteico sia in grado di proteggere la cellula dalla tossicità legata all’aggregazione di organelli nucleari senza membrana (MLO).

Le cellule umane – spiega la prof.ssa Serena Carra di Unimore - contengono numerosi organelli senza membrana, ovvero compartimenti intracellulari che hanno una composizione e svolgono funzioni specifiche e che sono caratterizzati da proprietà altamente dinamiche. La perdita delle proprietà dinamiche di alcuni organelli senza membrana sarebbe alla base dello sviluppo e progressione della Sclerosi Laterale Amiotrofica”.

La caratterizzazione di nuovi meccanismi patogenetici in modelli SLA e la dimostrazione che la combinazione di antidepressivi che stimolano l’autofagia con induttori di proteine chaperoni è efficace contro la SLA – afferma la prof.ssa Serena Carra di Unimore - aprirà ad interessanti nuove strategie terapeutiche”.

Al progetto coollaborano anche il prof. Angelo Poletti dell’Università degli Studi di Milano e la prof.ssa Orietta Pansarasa della Fondazione Mondino-Istituto Neurologico Nazionale a Carattere Scientifico IRCCS. La durata del progetto è di 36 36 mesi e potrà contare su uncontributo del valore di 240.000,00 euro.

I progetti approvati sono stati selezionati dopo un attento processo di valutazione in “peer-review”: una metodologia grazie alla quale esperti revisori internazionali analizzano e valutano le proposte progettuali secondo criteri di scientificità, oggettività e merito, escludendo ogni conflitto di interesse.

 

SERENA CARRA

Nata a Carpi nel 1973,  si è laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche nel 1998 presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, riportando il massimo dei voti e la lode ed ha conseguito il Dottorato di Ricerca Internazionale in Neurobiologia presso l’Università di Catania. Dopo più di 10 anni di attività di ricerca in Canada ed Olanda, la prof.ssa Serena Carra, grazie al Programma Giovani Ricercatori “Rita Levi Montalcini”, è rientrata nella Università sede dei suoi studi, a Unimore, dove insegna Biologia molecolare. La prof.ssa Serena Carra ha all’attivo 47 pubblicazioni a stampa su riviste impattate e di prestigio scientifico internazionale ed ha ottenuto finanziamenti da prestigiose agenzie nazionali ed internazionali, quali Unione Europea, MIUR, Fondazione Telethon, Fondazione AriSLA, Fondazione Cariplo, Association française contre les myopathies, Agenzia Italiana del Farmaco, Ministero della Sanità e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

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